COGNOMI DI SARDEGNA

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COGNOMI DI SARDEGNA - SAMBENADOS DE SARDIGNA 

SURNAMES OF SARDINIA

Risultati immagini per cognomi sardiRisultati immagini per stemma famiglia delitala Questa nuova pagina è destinata ad ospitare aggiornamenti e ragguagli relativi a una ricerca in atto da oltre 15 anni sui cognomi della Sardegna. Già nel 2002 era uscito il Dizionario dei cognomi sardo-corsi (Edizioni Condaghes, Cagliari, 320 pagine) che faceva luce su un settore dell'onomastica sarda fino ad allora rimasto in ombra. Successivamente, nel 2015, è uscito un lungo saggio intitolato Cognomi sardi medioevali formati da toponimi (Rivista Italiana di Onomastica, XXI/2, 78 pagine). Nel frattempo erano stati pubblicati parecchi saggi e articoli relativi ad specifici aspetti dell'onomastica sarda e di determinati territori e località (Sassari, Tempio, Nulvi, Castelsardo, Perfugas, Berchidda ecc.). Non sono mancati anche gli articoli dedicati a singoli cognomi (De Thori, Saragàt, Sotgiu ecc.). Alcuni di questi contributi sono disponibili in questo stesso sito all'interno della pagina ANTROPONOMASTICA. Attualmente si sta portando a termine il riordino dei materiali d'archivio consultati per la stesura di un'opera generale che abbraccia l'intera Sardegna per tutto il secondo millennio. Del titolo provvisorio dell'opera (I Cognomi della Sardegna - Dizionario storico etimologico) e dei suoi contenuti progettuali si è data notizia già nel 2009 (Lineamenti di un dizionario storico etimologico dei cognomi sardi, Rivista Italiana di Onomastica, XV/2). Si tratta di una impresa scientifica che si basa sulla consultazione di migliaia di documenti, in gran parte inediti, tra cui i Quinque libri di numerose parrocchie. Grazie a questo lavoro - condotto in collaborazione con validi rilevatori in varie diocesi - sono state reperite oltre 100.000 attestazioni documentarie. Questi ricchi materiali d'archivio consentono di disporre di innumerevoli varianti grafiche che attestano i cambiamenti subiti da molti cognomi lungo l'arco dei secoli. Oltre ai cognomi autoctoni, spesso di origine medioevale, la ricerca mette in luce anche migliaia di cognomi giunti da altre regioni (Corsica, Toscana, Liguria, Catalogna, Spagna, Sicilia, Campania, Piemonte ecc.) molti dei quali si sono acclimatati da parecchi secoli in Sardegna. Il copioso materiale storico e documentario consente di impostare su basi altamente attendibili lo studio sull'origine e il significato di ciascun cognome. L'opera è concepita per entrate (lemmi) che fanno riferimento alle forme attualmente più diffuse ovvero alle grafie storiche nel caso di cognomi estinti. Per ciascun cognome sono indicate le principali fonti documentarie, le frequenze e la diffusione territoriale. Infine si offre la spiegazione sul significato, accertato o più probabile, di ogni forma cognominale. Per quei cognomi che comprendono famiglie fornite di titoli nobiliari o equestri è previsto anche l'inserimento dei relativi stemmi e blasoni. La pubblicazione del nuovo dizionario, di circa 1.200 pagine, è prevista entro il 2019.

 

Risultati immagini per enrico berlinguer Da Pilingheri a Berlinguer

Nell'ultimo numero della Rivista Italiana di Onomastica (2018-1) è stato pubblicato un mio saggio sulle origini e la storia del cognome Berlinguer. L'articolo rappresenta un ampliamento del lemma Berlinguer del Dizionario dei cognomi di Sardegna, attualmente in fase di predisposizione, la cui uscita è prevista per la fine del 2018 salvo imprevisti. Per leggere il saggio premere questo  collegamento 051 062 maxia berlinguer051 062 maxia berlinguer (257.29 KB) 

 

Risultati immagini per quinque libri Lineamenti di un Dizionario Storico Etimologico dei Cognomi Sardi

Fino a una ventina d’anni fa l’onomastica cognominale sarda poteva contare soltanto su contributi parziali, talvolta riferiti a specifici periodi storici, non di rado lacunosi sia sul piano quantitativo che su quello interpretativo. Altre opere, anche prestigiose, si sono interessate di genealogia e di casate nobiliari ma dal solo punto di vista storico. Repertori più o meno significativi di personaggi, con relativi nomi e cognomi, si trovano anche nel contesto di una serie di altri lavori, sempre di taglio storico, che sarebbe improduttivo, per ragioni di spazio, elencare in questa sede. Conseguenza di tale situazione è il fatto che fino a una ventina d’anni or sono per l’onomastica cognominale sarda si disponeva di poche interpretazioni limitate ad alcune tra le forme più frequenti o dal significato, almeno in apparenza, più trasparente. Il primo lavoro sistematico su questa materia si deve a Massimo Pittau che nel 1990 pensò a un volume di taglio linguistico che tenesse conto di tutte le forme reperibili in sincronia. Il medesimo autore più di recente ha ripreso l’argomento, aggiornandolo sul piano storico e interpretativo e aggiungendo ai cognomi propriamente sardi un numero significativo di cognomi che, pur essendo di origine esterna, talvolta risultano attestati nell’isola da alcuni secoli. Date queste premesse, potrebbe sembrare che non vi sia spazio né interesse per un nuovo lavoro riservato all’onomastica cognominale sarda. Tuttavia, vi sono almeno due motivazioni che spingono in questa direzione. La prima è rappresentata dall’opportunità di disporre di un repertorio che includa anche le non poche forme estinte documentate nelle fonti scritte. Questo aspetto è importante più di quanto non appaia a prima vista. Esso si lega strettamente a un fenomeno che ha coinvolto pesantemente l’onomastica sarda e che finora non è stato soppesato con la dovuta attenzione. Si deve considerare che durante l’età giudicale (secc. XI-XIII), caratterizzata dalla presenza di quattro regni indipendenti,8 vi fu una sostanziale omogeneità di forme e grafie, la quale era conseguenza del fatto che tutte queste entità statuali sul piano grafico si servivano in modo pressoché esclusivo della lingua sarda. Questa realtà, omogenea per molti aspetti, non fu mai messa seriamente in discussione dalla presenza di forme di origine esterna introdottesi specialmente attraverso i rapporti con le repubbliche di Pisa e Genova e per via di un costante flusso  migratorio proveniente dalla Corsica. Successivamente tale quadro entrò in crisi a causa della conquista della Sardegna da parte della Corona d’Aragona che, introducendo il catalano e la sua tradizione grafica, affiancò al sistema autoctono, giungendo a sovrapporsi, un proprio sistema dotato di un elevato prestigio che gli derivava anche dall’esercizio di un potere che, diversamente da quanto accadeva nel periodo precedente, per la prima volta si rivolgeva uniformemente all’intero territorio dell’isola. Questa nuova realtà si consolidò ulteriormente nel Cinquecento quando alla Corona d’Aragona subentrò nel governo dell’isola l’impero absburgico che portò la Spagna a dominare su gran parte dell’Europa. La seconda motivazione rappresenta quasi un corollario della prima ed è costituita dall’esigenza di poter condurre l’analisi etimologica delle singole forme cognominali, oltre che sul piano linguistico, alla luce delle attestazioni documentarie. Infatti, consultando centinaia di fonti scritte che vanno dal medioevo fino alla fine dell’età moderna, si ha la possibilità di confrontare una serie di grafie che in non pochi casi attestano l’esistenza di vere e proprie stratigrafie. Il sovrapporsi dei citati sistemi grafici di origine iberica e la disponibilità di forme a volte somiglianti a tal punto da rasentare l’omofonia determinò una situazione per cui, come si è dimostrato in altra occasione, i fenomeni di banalizzazione e di omologazione grafica coinvolsero un insospettato numero di cognomi. Ebbene, soltanto la diretta conoscenza delle modificazioni grafiche subite da numerosi cognomi consente di impostare correttamente l discorso propriamente etimologico. Diversamente si può incorrere con estrema facilità in errori di interpretazione che determinano la circostanza per cui si finisce con l’offrire al lettore spiegazioni che, al di là dell’apparente verosimiglianza, non sempre risultano veritiere oppure si rivelano contraddittorie rispetto alle reali origini di determinate forme. Ciò equivale a dire che nella spiegazione dell’origine di un cognome il solo approccio linguistico spesso può risultare insufficiente in quanto non può prescindere dalla conoscenza di altri elementi (storici, grafici, ecc.) determinanti ai fini dell’etimologia.

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Risultati immagini per san nicola di Silanos Origine e significato del cognome Sotgiu  

Sull'origine del cognome Sotgiu vi sono diverse interpretazioni sostenute da H. J. Wolf e M. Pittau. Il presente articolo fu pubblicato nella rivista Sesuja, 2002, n. 1, pp. 81-90. Si ripropone ora con minimi aggiornamenti. Per leggerlo premere questo collegamentoSotgiuSotgiu (168.23 KB)

 

  Nuove ipotesi sul cognome Saragàt

Sebbene sia poco comune il cognome Saragàt è molto conosciuto grazie al fatto che il politico piemontese Giuseppe Saragat divenne il quinto presidente della repubblica italiana. Sulla sua origine non si dispone di studi specifici e forse questa è la ragione per cui in pochi sanno che si tratta di un cognome sardo. L'esame dei pochi documenti d'archivio che contengono la sua storia durante gli ultimi tre secoli portano a ritenere che la sua origine si collochi in Gallura, area in cui tuttora è maggiormente diffuso. La forma originale Saragàt(t)u si conserva solo a livello orale mentre sul piano scritto si è italianizzata in Saragato. L'articolo analizza le varianti grafiche documentate del cognome da cui sembrerebbe che si siano originate in Corsica prima delle ricorrenti ondate migratorie attraverso le quali esso si fissò in Gallura all'inizio del 1700. Per leggere l'articolo premere questo collegamento: Articolo saragat 1Articolo saragat 1 (238.85 KB)